Tindari – Impalà: “aumentare i posti del teatro”. Due progetti dimenticati

A pochi giorni dalla riapertura dell’area archeologica di Tindari e della Villa Romana, il consigliere comunale Federico Impalà torna a porre l’attenzione sul teatro greco. “Torno a chiedere – ha scritto l’esponente dell’opposizione in una nota – l’aumento dei posti a sedere nel Teatro Antico di Tindari. Da anni ribadisco la necessità di realizzare il progetto che, come accade ad esempio a Siracusa, consente con la copertura estiva dei gradoni greci aumentando il numero dei posti a sedere in modo da poter ambire ad organizzare eventi di maggiore portata e quindi tornare ad avere “grandi eventi” a Tindari”.
Impalà nel documento evidenzia come il teatro, la scorsa estate, potesse contenere fino a 1100 spettatori, scesi adesso a 500 per il rispetto delle normative finalizzate ad evitare la diffusione del covid-19. “Quale miglior momento – ha evidenziato Impalà – se non questo per chiedere l’effettivo aumento dei posti ad oltre 3000 spettatori. Il mio auspicio – ha concluso – è che presto il Teatro Antico di Tindari possa tornare a competere con gli altri Teatri Antichi come Taormina e Siracusa portando sempre più in alto la qualità dell’offerta artistica che la Sicilia ogni estate sa offrire”.
Dal 2012 si parla della realizzazione di due progetti che, però, al momento non hanno ancora visto la luce e che potrebbero cambiare il volto dell’area archeologica di Tindari. Entrambi rientrerebbero nei fondi previsti nel programma operativo Regionale PO FESR 2014-2020. Il primo riguarda un progetto della Soprintendenza ai Beni culturali di Messina per la riqualificazione e valorizzazione dell’area archeologica ed antiquarium di Tindari. Si tratta di un progetto che prevede la realizzazione ex novo di un palazzo dei servizi che dovrebbe occupare l’area dove attualmente insistono la biglietteria e l’antiquarium. Al suo interno sarebbero previsti tutti gli uffici, i servizi igienici e nuovi spazi espositivi dove verrebbe conservato e visitabile dal pubblico tutto il patrimonio rinvenuto tra Tindari e la Villa Romana che attualmente non trova spazio nei locali esistenti. Inoltre sarebbero previsti un bookshop ed un coffee shop dove, grazie ad una ampia terrazza con vista sull’area archeologica, sarebbe possibile sostare e pranzare. Nel progetto sono anche previsti interventi migliorativi per la fruizione dell’area archeologica nel suo complesso con una copertura totale dell’area delle terme oltre al posizionamento di una passerella tecnologica lungo tutto il decumano inferiore che raggiungerebbe la zona di “Cerca denari” con l’abbattimento delle barriere architettoniche esistenti. Inoltre sarebbe realizzata una nuova illuminazione a led ed attivato il wi-fi.
Il secondo progetto riguarda la riqualificazione della zona del teatro greco con l’ampliamento dei posti a sedere per gli spettacoli che dagli attuali 1000 passerebbero a 4000. Nel progetto, redatto dalla Soprintendenza di Messina, è previsto il rifacimento totale della cavea con il mantenimento delle parti in pietra e la realizzazione di una struttura fissa per portare a 4000 spettatori la capienza del teatro per gli spettacoli estivi. Inoltre è previsto il rifacimento dei camerini ed altri interventi per rendere più funzionale la zona del teatro.
Di entrambi i progetti, però, ad oggi non si conoscono i tempi di realizzazione ed entrambi sembrano essere stati dimenticati.

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