Sicilia – La prefettura di Siracusa è «vigile e pronta a ripartire»

L’andamento dell’epidemia Covid-19 non è stato mai particolarmente allarmante in Sicilia. Il prefetto di Siracusa Giusi Scaduto, però, non ha abbassato la guardia.

«Non superare la soglia d’allarme, – ha dichiarato in un’intervista al quotidiano “La Sicilia” – è legato al complesso di comportamenti responsabili da parte di tutti, cittadini compresi, per questo è necessario seguire le regole anche sui luoghi di lavoro». I controlli con la ripresa delle attività sono già partiti, con verifiche da parte di gruppi misti: Vigili del fuoco, Ispettorato del lavoro, Asp e Nil.

«In realtà – precisa il prefetto – non c’è mai stato un allentamento delle forze di polizia e i controlli saranno sempre dedicati a verificare il rispetto delle regole anche per non vanificare il sacrificio già fatto. Confido nel senso di responsabilità dei cittadini. In due mesi ci sono stati oltre 82 mila controlli sulle persone e circa 35 mila sugli esercizi commerciali».

«La crisi sanitaria sta provocando effetti devastanti per l’economia, per le famiglie, per la società. La pandemia ci ha cambiati tutti», osserva il prefetto di Siracusa che, nel timore degli effetti della maggiore libertà di movimento, si tiene vigile e pronta a intervenire.

Ma la preoccupazione del prefetto è quella di non riuscire a raggiungere tutte le persone in difficoltà. Per questo, è in campo la “rete di protezione del territorio e della comunità”, una collaborazione pubblico e privato, con i sindaci, la Camera di commercio, le parti sociali e datoriali. «La rete – spiega il prefetto Scaduto – deve servire a riscrivere la storia di questo territorio. Solo insieme e con l’ottimismo della volontà possiamo trovare la via d’uscita, superare le cicatrici dell’emergenza».

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