Pubblicato il primo decreto della Regione Siciliana sul contributo alle famiglie

Pubblicato il primo decreto della Regione Siciliana sul contributo alle famiglie.

Dei 100 milioni previsti sono al momento stanziati il 30% della somma complessiva che saranno erogati direttamente ai comuni.

Ogni Ente dovrà pubblicare apposito Avviso, da gestire preferibilmente in modalità on line, finalizzato all’assegnazione di buoni spesa/voucher per l’acquisto di beni di prima necessità (alimenti, prodotti farmaceutici, prodotti per l’igiene
personale e domestica, utenze ivi incluse le bombole del gas), con un valore unitario per singolo nucleo familiare determinato secondo i seguenti parametri:
• 300,00 € per un nucleo composto da una sola persona;
• 400,00 € per un nucleo composto da due persone;
• 600,00 € per un nucleo composto da tre persone;
• 700,00 € per un nucleo composto da quattro persone;
• 800,00 € per un nucleo composto da cinque o più persone;

I comuni dovranno assegnare i buoni spesa/voucher in questa fase emergenziale, fino ad esaurimento
dell’importo trasferito, ai nuclei familiari che si trovano in stato di bisogno conseguente agli effetti economici derivanti da COVID-19, con le seguenti modalità e condizioni:

  • istanza da presentarsi a cura dell’intestatario della scheda anagrafica del nucleo familiare,
    residente nel Comune;
  • dichiarazione che il proprio nucleo familiare:
    a) non percepisce alcun reddito da lavoro, né da rendite finanziarie o proventi monetari a
    carattere continuativo di alcun genere;
    b) non risulta destinatario di alcuna forma di sostegno pubblico, a qualsiasi titolo e
    comunque denominata (indicativamente: Reddito di Cittadinanza, REI, Naspi, Indennità
    di mobilità, CIG, pensione, ecc.);
    c) oppure, che il nucleo familiare risulta destinatario di precedenti forme di sostegno
    pubblico, a qualsiasi titolo e comunque denominato, ovvero di buoni spesa/voucher
    erogati ad altro titolo per emergenza COVID-19, per un importo inferiore rispetto ai valori
    unitari sopra riportati (in tal caso, allo stesso potrà essere attribuita la differenza tra
    l’importo massimo previsto dal presente Avviso e l’importo percepito a valere sui
    precedenti benefici);
  • non saranno prese in considerazione le istanze dei nuclei familiari le cui forme di sostegno pubblico, a qualsiasi titolo e comunque denominato, ovvero di buoni spesa/voucher erogati ad altro titolo per emergenza COVID-19, superano i parametri economici prima indicati;
  • le risorse sono destinate “prioritariamente ai nuclei familiari che non percepiscono alcuna altra forma di reddito o alcuna altra forma di assistenza economica da parte dello Stato,
    compresi ammortizzatori sociali e reddito di cittadinanza”

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