“Punto a punto” di Giandomenico Parente, un viaggio nel buio dietro il palco

Come reagire se durante un grande evento di musica dal vivo si registra un attacco hacker, anche con l’ausilio dell’intelligenza artificiale? E’ questo il filo conduttore del techno-thriller “Punto a Punto” di Giandomenico Parente, responsabile di produzione nel mondo dello spettacolo italiano. Dalla sua esperienza decennale al seguito di artisti del calibro di Ron, Tiromancino, Annalisa, Giusy Ferreri, Claudio Baglioni, Francesco Renga, Biagio Antonacci e l’indimenticabile Mango, nasce questo racconto intrigante che accompagna il lettore dietro le quinte dei grandi eventi. Gli artisti riescono ad esibirsi e il pubblico può assistere ai concerti grazie al lavoro di una macchina organizzativa complessa fatta di registi, produttori, tecnici, rigger e personale di logistica che lavorano a stretto contatto per montare e gestire palchi, catering e sicurezza in tempi record. Ogni evento è il risultato di un lavoro meticoloso e spesso invisibile. Dietro quelle luci che si accendono al momento giusto, la pulizia del suono, i video sincronizzati che allo spettatore possono apparire normali, esiste un mondo che deve essere perfettamente sincronizzato.

Il volume di Giandomenico Parente racconta tutto questo mondo in cui si intrecciano aneddoti e storie di una lunga carriera vissuta dietro le quinte. Dove ogni tassello deve incastrarsi alla perfezione e tante vite, diverse, devono convivere anche per lunghi periodi ed in situazioni di stress elevato. “Punto a punto” è soprattutto il racconto di quel buio dietro le luci del palco. Ma diventa romanzo ricco di suspense e colpi di scena quando tutto non va secondo quanto meticolosamente stabilito. Cosa accade se lo show diventa il bersaglio di un attacco cibernetico e logistico? Ed è qui che la storia entra nel vivo, si arricchisce di emotività, e porta a vivere una straordinaria esperienza attraverso gli occhi di Valerio Corti, esperto direttore di produzione ed ex rigger, che si ritrova insieme alla sua fidata crew a dover sventare sabotaggi fisici, minacce informatiche e un sofisticato attacco “deepfake” in tempo reale programmato per distruggere la carriera dell’artista in diretta streaming mondiale. Tra generatori fuori giri, tralicci d’acciaio che sfidano la gravità a trenta metri d’altezza e reti dati violate, la squadra ha pochissimi minuti prima del blackout definitivo. Perché lo show deve andare avanti. Mentre i server impazziscono e la paura si diffonde tra la crew, Valerio affiancato da una squadra di tecnici temprati dalla fatica, dovrà combattere una guerra spietata. Nell’ombra. Una mossa alla volta. Senza che il pubblico si renda conto di quello che accade e, sul filo dei secondi, far iniziare lo show e far si che tutto vada secondo programma.
Il volume si avvale della preziosa prefazione di Federico Zampaglione, frontman dei Tiromancino: “In queste pagine ci sono il ritmo, la tensione, il pericolo, il sabotaggio, la corsa contro il tempo. Ma sotto la superficie c’è qualcosa di ancora più importante: il racconto di una comunità invisibile. Questo romanzo accende finalmente una luce su di loro”.
“Chi compra il biglietto di un concerto – ha spiegato l’autore – ha il diritto di sognare e vedere la magia. Ma la verità è che gli dei non viaggiano su bilici da sedici metri. Dietro ogni miracolo laico di un live c’è una crew di professionisti straordinari che rischia la pelle e lavora sotto pressione
costante. Con “Punto a Punto” ho voluto rendere giustizia a questa incredibile famiglia, usando il motore del thriller per far sentire al lettore l’odore del grasso minerale, il ronzio dei generatori e la pura adrenalina del backstage”.
Punto a Punto è un romanzo che viaggia sul filo sottile che separa l’immaginazione dalla realtà.
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