Patti – Tripoli chiede interventi per la zona industriale

E’ stata approvata all’unanimità la mozione presentata dal cosigliere di Patti Futura Filippo Tripoli, unitamente ai consiglieri Mariella Gregorio Nardo, Natalia Cimino e Federico Impalà, per impegnare il Sindaco della città di Patti ad avviare una immediata interlocuzione con l’attuale commissario liquidatore delle ex Asi avv. Achille Piritore.
“Sopperire alle gravi mancanze del’Irsap, farsi promotori di un tavolo tecnico permanente e collegare la zona artigianale e la filiera agricola allo scorrimento veloce del 1°lotto della Patti Taormina”. Sono queste le richieste che giungono dal civico consesso in merito all’area di sviluppo industriale di Patti.
“I 120 gg dalla nomina del commissario liquidatore a seguito del decreto assessoriale di marzo a firma dell’assessore Turano – ha dichiarato Tripoli – sono abbondantemente scaduti, il passaggio delle aree comuni che doveva già da tempo essere effettuato, come previsto dal decreto stesso, è un atto indispensabile al fine di garantire una più diretta ed efficiente interlocuzione con gli imprenditori locali presenti nella zona industriale di Patti che, ormai da troppi anni chiedono interventi indispensabili atti a migliorare le performace delle aree interne ed esterne alle loro aziende, avendo cura della muntenzione ordinaria al fine di garantire la sicurezza delle arterie interne all’ex Asi, ormai rafficate anche da molti cittadini che si recano nelle nostre frazioni e da quanti si recano per ragioni commerciali e/o per gli acquisti in questa importante area”.
Tripoli chiede interventi rapidi e risolutori. “E’ impensabile – ha aggiunto – tenere al buio l’intera zona più volte oggetto anche di tentativi di furto. Adesso il passo successivo è l’incontro con il commissario liquidatore per fare il punto della situazione, anche perché l’amministrazione ha reso nota l’importanza di avere una situazione dettagliata dello stato in cui versano le aree che prenderemo in carico, che lasciano obbiettivamente a desiderare. Siamo convinti che, anche una serrata interlocuzione con le aziende presenti in loco possa produrre effetti positivi sulla possibile gestione delle aree, attraverso forme di collaborazione che potremmo regolamentare una volta prese in carico”.

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