Patti – Lavori pontile non assegnati, il Tar discute il 24 giugno il ricorso della ditta

E’ stata rinviata al 24 giugno prossimo in camera di consiglio la discussione sul ricorso proposto dalla “Silem srl” sul contratto per l’affidamento dei lavori di miglioramento dell’approdo pescherecci in località Marina di Patti.

Così hanno disposto, con ordinanza, i giudici della prima sezione del Tar di Catania. La società è opposta al comune di Patti, perchè si accerti l’illegittimità del silenzio sull’atto extragiudiziale notificato il 18 marzo 2020, con cui la ricorrente invitava e diffidava il Comune a stipulare il contratto per l’affidamento dei lavori di miglioramento dell’approdo pescherecci in località Marina di Patti e del conseguente obbligo dell’Ente di Palazzo dell’Aquila a provvedere all’immediata conclusione del procedimento ad evidenza pubblica ed alla stipulazione del contratto.

Con sentenza del 1 dicembre 2020 il Tar di Catania aveva dichiarato l’illegittimità del silenzio dell’amministrazione comunale pattese ed ordinava al Comune di Patti di adottare una determinazione debitamente motivata nella quale esprimere la volontà di stipulare o meno il contratto d’appalto. Era anche stato nominato commissario ad acta la dott.ssa Anna Maria Carugno, segretario generale del Comune di Oliveri. Insediatasi al comune di Patti il 26 gennaio 2021 il funzionario chiedeva agli uffici una relazione documentata sulla vicenda, ma non sarebbe riuscita a portare a termine l’incarico non avendo ancora gli uffici dato riscontro.

Il commissario ad acta ha così chiesto al Tar una proroga dell’incarico al fine di acquisire la documentazione necessaria per formulare un atto motivato quale la determina a contrarre, se dovuta, o un atto nel quale vengano indicati i motivi oggettivi per cui la determina a contrarre e il relativo contratto non possa essere stipulato. Per questo il Tribunale Amministrativo di Catania ha accolto l’istanza di proroga rinviando le parti alla camera di consiglio del 24 giugno.

La vicenda si riferisce alla “Silem srl”, aggiudicataria in via provvisoria dal 21 agosto 2015 della procedura aperta per l’affidamento dei lavori di miglioramento dell’approdo pescherecci di Patti Marina per l’importo complessivo di 129.779,20 €. Il 20 novembre 2015 l’Ente comunicava l’aggiudicazione definitiva, con la precisazione che il contratto non sarebbe stato stipulato prima del decorso del termine di 35 giorni dalla data d’invio della comunicazione. La società fu poi convocata dal rup il 3 dicembre 2015, nelle more della stipula del contratto, per la formale consegna dei lavori in via d’urgenza, che avvenne l’indomani limitatamente alle aree demaniali già in possesso dell’Amministrazione comunale. La società però non sarebbe stata convocata per la sottoscrizione del contratto di appalto, nonostante numerosi solleciti. Il 18 marzo scorso inviò poi un atto extragiudiziale e la diffida, ma senza riscontro.

E’ quindi scattato il ricorso al Tar al quale il Comune di Patti non si sarebbe costituito il giudizio. Il tribunale amministrativo ha rilevato che l’Amministrazione ha l’obbligo di concludere il procedimento amministrativo con un provvedimento espresso, in ossequio ai principi di affidamento, correttezza e buona amministrazione.

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