Patti – Impalà: “Valorizzare il patrimonio culturale”

Nei giorni scorsi l’assessore regionale Alberto Samonà ha reso noto che la Commissione istituita dalla Soprintendenza dei Beni culturali di Messina ha concluso la prima fase del concorso internazionale di progettazione per la riqualificazione e valorizzazione dell’area Archeologica e dell’Antiquarium di Tindari, selezionando le cinque migliori proposte che si sono classificate ex aequo per la partecipazione alla seconda fase.

Le proposte progettuali riguardano l’aspetto architettonico per la parte strutturale e impiantistica dell’intero sito ma anche il complessivo restyling del Parco per il quale è stato approvato un finanziamento di 5 milioni di Euro.

“Stiamo molto investendo sulla riqualificazione del sito archeologico di Tindari – ha sottolineato l’assessore dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, Alberto Samonà – consapevoli della rilevanza che la valorizzazione di questa importante parte del territorio può assumere nel rilancio culturale ed economico della costa tirrenica della Sicilia. L’inserimento di nuovi elementi attrattori e di servizio e il miglioramento delle condizioni generali dell’area archeologica, con l’ammodernamento della struttura con nuovi canoni di utilizzazione del sito, uniti alla recente inaugurazione del Lapidarium di Alesa Arconidea e la nomina di un nuovo direttore del Parco – ha precisa l’assessore Samonà – sono tutti elementi che sanciscono una strategia di complessiva valorizzazione dell’area sulla quale il Governo Musumeci sta impegnando molte risorse. È un impegno assunto con i comuni e le comunità del territorio che stiamo cercando di onorare con ogni mezzo possibile”.

Sull’argomento è intervenuto il consigliere comunale di opposizione Federico Impalà, da sempre attento alla tematica. “”Finalmente – ha afermato – ci siamo, Tindari ed il suo sito archeologico avranno un primo importante restyling che va nella direzione giusta per rendere più bello e attrattivo il sito. Di certo, l’assenza totale dell’Amministrazione comunale pattese in tutte queste fasi, che precedono l’esecuzione dei lavori di restyling del sito archeologico di Tindari, fa capire quanta scarsa attenzione il Sindaco Aquino abbia speso per la nota località turistica negli anni. Bisogna iniziare ad interessarsi – ha aggiunto – dei siti archeologici e delle varie bellezze artistiche presenti sul nostro territorio comunale”.

Impalà fa riferimento alla necessità di valorizzare la Villa Romana di Patti Marina, dell’ampliamento deii posti a sedere al Teatro Antico di Tindari, dell’opportunità di rendere maggiormente fruibili ed accessibili i diversi dipinti in possesso della città di Patti, promuovere le necropoli ipogee di contrada Monte, rendere fruibile la Grotta di Donna Villa, valorizzare la Riserva di Marinello dalle Grotte di Mongiove alla punta dei laghetti. “E’ anche necessario – ha aproseguito Impalà – dare maggiore risalto ai tanti reperti archeologici presenti negli Antiquarium di Tindari e Patti Marina, creare delle convenzioni con le varie Sovrintendenze siciliane col fine di creare una mostra, anche solo temporanea, che possa raggruppare ed esporre i vari reperti scoperti a Tindari tra l’800 ed il ‘900 e che oggi si trovano per lo più al museo Salinas di Palermo ed in tantissimi depositi museali ed universitari siciliani”. E, secondo il consigliere di opposione, l’occasione sarebbe ideale per valorizzare l’ex Convento di San Francesco o il Palazzo Galvagno, ristrutturato da quasi 10 anni, ma sempre rimasto chiuso al pubblico.

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