Patti – Impalà e Gregorio Nardo: meglio la chiusura lato mare del lungomare Zuccarello

Mariella Gregorio Nardo e Federico Impalà

La scelta di chiudere la corsia lato monte del tratto di lungomare Zuccarello compreso tra le vie Santa Caterina e Gabriele D’Annunzio per concedere una maggiore porzione di suolo pubblico alle attività commerciali della frazione Marina non piace ai consiglieri Federico Impalà e Mariella Gregorio Nardo.

I due esponenti dell’opposizione prendono spunto dal fallimentare esperimento di alcuni anni fa di provare a realizzare l’isola pedonale permanente sul lungomare Zuccarello. L’idea proposta dal vice sindaco Alessia Bonanno dopo alcuni giorno fu accantonata principalmente per i problemi alla viabilità. Adesso, per far fronte alla crisi economica scaturita dalla pandemia da covid-19, si torna a chiudere il lungomare.

Se aiutare le attività commerciali è una priorità condivisa, la modalità di chiusura del lungomare e di attuazione dell’aumento del suolo pubblico, diventa argomento di dibattito politico.

In una nota stampa che riassume la missiva inviata al sindaco Mauro Aquino, i due esponenti dell’opposizione riassumono le considerazioni fatte. Innanzitutto evidenziano che la chiusura del lungomare snaturerebbe l’armonia esistente. “Apparirebbe più naturale – hanno scritto – la chiusura della corsia “lato mare”, anziché “lato monte”, perchè ci sarebbe un allargamento pedonale “in sicurezza” e continuativo con quello che già sono le piazze, area parco giochi, area pinete”. La scelta operata dall’amministrazione, secondo Impalà e Gregorio Nardo, “crea un pericolo, specie per i più piccoli, in quanto, da una zona pedonale quale le piazze, per raggiungere l’altra area pedonale, si dovrebbe attraversare la strada “trafficata da auto in direzione Palermo” per poi andare in quella che sarebbe stata individuata dall’Amministrazione”.


Nella nota stampa i due consiglieri della minoranza sostengono che la scelta operata dall’amministrazione creerebbe anche “uno svantaggio per le attività, incluse quelle della via parallela al lungomare, perché non permetterà più un immediato rientro delle autovetture nella Via C. Colombo e viceversa nella Via C. Filippo Zuccarello, rientro che era prima garantito dalle vie di collegamento e che permetteva, per chi non poteva trovare parcheggio in prossimità di una determinata attività, di avere comunque la possibilità di ritornare indietro speditamente”.


Gregorio Nardo ed Impalà ribadiscono di essere favorevoli all’iniziativa di aiutare le attività commerciali, ma criticano nel complesso la scelta operata dall’amministrazione ritenendo, tra l’altro, che tale soluzione “potrebbe essere una scelta che non rispetta le regole della concorrenza e che potrebbe quindi svantaggiare qualcuno”.

I due esponenti del civico consesso invitano l’Amministrazione a valutare la possibilità di posticipare di qualche giorno la chiusura del lungomare Zuccarello al fine di ponderare la scelta migliore e prendere in considerazione l’ipotesi di procedere ad istituire l’isola pedonale nella corsia lato mare e non in quella sud come attualmente previsto”.

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