Patti – Domenica mattina in consiglio si decide sul pre dissesto

Domenica 10 gennaio alle ore 10 tornerà in consiglio comunale la richiesta di avvio della procedura di predissesto presentata dall’amministrazione guidata dal sindaco Mauro Aquino.

Il punto sul riequilibrio finanziario pluriennale torna all’attenzione del civico consesso per la terza volta. Nello scorso mese di novembre l’assise aveva bocciato la delibera che è stata successivamente ripresentata. Alla vigilia delle festività di fine anno l’assise cittadina aveva rinviato la discussione per poter procedere a studiare le carte relative ai debiti dell’Ente consegnate ai consiglieri solo poche ore prima della seduta consiliare. In quella occasione il consiglio decise di rinviare la discussione a data certa scegliendo il 10 gennaio.

Domenica prossima tornerà, così, al vaglio dell’assise la proposta di predissesto che, a meno di sorprese, dovrebbe essere esitata favorevolmente. La coalizione che appoggia il sindaco Mauro Aquino può contare solo su sei consiglieri dopo la fuoriuscita dalla maggioranza anche del gruppo legato al partito “Diventerà bellissima”. Ma, già nelle settimane scorse, aveva incassato il voto del consigliere della minoranza Filippo Tripoli che, aggiunto alle incertezze di alcuni consiglieri dell’attuale opposizione, potrebbe far pendere l’ago della bilancia in favore dell’amministrazione comunale consentendo, di fatto, l’approvazione dell’avvio del predissesto.

Al di là delle posizioni consolidate, rimangono in bilico alcuni consiglieri che, consapevoli di poter decidere l’esito del voto, sembrerebbe che si muovano più in prospettiva futura, ovvero in vista delle prossime elezioni, che sull’immediato con uno sguardo all’attuale situazione economica dell’Ente e a quali siano le soluzioni per uscire dalla crisi economica in cui la città di Patti è precipitata.

Nei prossimi giorni sono previsti diversi incontri tra le forze ancora incerte per comprendere quale sia la strada da seguire e come muoversi in vista del possibile decisivo voto del 10 gennaio.

Sul tavolo potrebbe presentarsi anche l’ipotesi di un ulteriore richiesta di rinvio anche se questa eventualità appare remota oltre che insolita. Ma alla base ci sarebbe una ulteriore richiesta di documentazione che l’opposizione intende fare in quanto reputerebbe incompleta quella ricevuta alla vigilia del voto del 19 dicembre scorso.

Al di là delle singole motivazioni che spingono i sedici consiglieri a valutare liberamente il proprio voto sulla delicata questione è indubbio che il predissesto rappresenti anche un consuntivo dell’attività amministrativa del sindaco Mauro Aquino e quindi un giudizio sulle scelte operate in dieci anni di sindacatura. E, di fronte ad una maggioranza ormai disgregata, anche i prossimi mesi saranno decisivi per comprendere la situazione che la prossima amministrazione si troverà ad affrontare.

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