Patti – Approvato il DUP, emerge l’analisi del tessuto sociale della città

Il Consiglio comunale di Patti ha approvato il Dup e il Bilancio di previsione 2026–2028.
Il documento unico di programmazione contiene al suo interno tutti gli atti propedeutici del bilancio e lo stesso strumento finanziario. Tra i documenti più importanti, si trovano il piano del fabbisogno di personale, il piano triennale delle opere pubbliche ed il piano di alienazione e valorizzazioni immobiliari.
“L’Amministrazione – si legge nelle linee guida programmatiche – ha individuato le linee strategiche che rappresentano l’approccio programmatico al proprio mandato a partire dalla visione dell’ente e della sua missione territoriale. Il percorso che l’Amministrazione ha disegnato non può prescindere da un miglioramento dell’efficienza dell’azione amministrativa che sfrutti le potenzialità offerte dalla digitalizzazione. Si tratta di un’esigenza legata alle crescenti complessità con cui il governo del territorio si deve confrontare. L’Amministrazione coltiva una visione della città come soggetto non chiuso entro i suoi confini ma capace di stabilire ponti con il resto dell’isola e, ancor di più, con il contesto europeo che è parte della propria identità e fonte di potenzialità di sviluppo e crescita. Questa visione incide sull’esigenza di realizzare uno sviluppo urbano funzionale e sostenibile che migliori la qualità della vita delle persone, riduca l’impatto ambientale delle attività umane e consolidi la vocazione della città ad un turismo non necessariamente legato alla stagionalità ma caratterizzato dalla spiccata identità storico-culturale della città”. Dall’analisi del Dup si evince che l’amministrativa punta ad affrontare le complesse sfide del presente e dei loro impatti sullo sviluppo economico e sociale ad iniziare dall’impatto avuto dalla pandemia da covid 19, gravate ulteriormente dal conflitto in Ucraina. “Sono necessari – si legge ancora nel Dup – sforzi ulteriori da parte dell’Amministrazione a supporto dell’imprenditoria e dell’occupazione e politiche sociali che proteggano in particolare le categorie più fragili della popolazione. Tali sforzi non devono solo consentire di affrontare le emergenze contingenti, ma devono gettare le basi per uno sviluppo economico e sociale coerente con le potenzialità che sono tipiche del Comune di Patti”.

Il Dup include anche un’analisi schematica della popolazione riferita al 2024 da cui si evince che erano residenti a Patti 12.679 persone, una un meno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. I dati evidenziano, a partire dal 2015, un costante calo con una media del meno 0,5%. La popolazione femminile è prevalente rispetto a quella maschile con 6650 donne rispetto a 6029 uomini. Un incremento costante che si è registrato negli ultimi dieci anni.
L’età media della popolazione è di 46,9 anni. maggiore longevità media delle donne, l’età media è diversa in base al genere: 48,2 anni per le donne, quasi tre anni in meno per gli uomini (45,5 anni).
La popolazione straniera residente ha proseguito il significativo incremento avviato nel primo decennio del nuovo secolo. Questa crescita è proseguita in maniera più lenta anche nella prima metà del secondo decennio, quando gli stranieri hanno raggiunto il 4% della popolazione residente totale. Nel corso degli ultimi anni la percentuale ha subito un ulteriore incremento dovuto alla riduzione della popolazione residente di nazionalità italiana ed all’aumento dei residenti stranieri passati dalle 520 del 2021 alle 625 unità del 2025, il massimo storico.
A livello comunale i dati sulle imprese per l’anno 2023 (ultimo disponibile) mostrano una decrescita delle unità locali in controtendenza rispetto agli anni a partire dal 2020. Nonostante ciò, nello stesso anno si registra un significativo aumento degli addetti, prossimo alle 3.200 unità. La popolazione residente in età da lavoro è stata in costante calo nell’ultimo decennio, per effetto delle dinamiche demografiche già analizzate. Nell’ultimo anno considerato, tuttavia, il dato è rimasto sostanzialmente identico a quello dell’anno precedente. I dati, parziali, del 2025 descrivano un saldo migratorio capace, per la prima volta, di compensare il saldo naturale negativo (peraltro, più basso del solito). Ne è conseguito un lieve aumento (5 unità) della popolazione attiva, in controtendenza rispetto ai due anni precedenti.
A Patti, nel 2023, ultimo anno per cui sono disponibili i dati sulle dichiarazioni dei redditi, i contribuenti erano 8.437, con un reddito imponibile di 157,8 milioni di Euro. Il numero di contribuenti ha segnato un deciso aumento negli ultimi anni, tornando quasi al livello del 2015. Di conseguenza si registra un tendenziale aumento del reddito imponibile, particolarmente significativo nell’ultimo anno considerato. La maggioranza relativa (34,6%) della popolazione del comune, nel 2023, ha dichiarato redditi da € 0 a € 10.000, seguita da coloro che hanno dichiarato redditi tra i € 15.000 e € 26.000, che costituiscono il 25,3% dei contribuenti. Rispetto all’anno precedente si rileva una diminuzione di coloro che hanno dichiarato da € 10.000 a € 15.000 (15,8% contro 17,1%) ed un aumento di coloro che hanno dichiarato da 26.000 a € 55.000 (20,7% contro 18%).

Alla fine del 2024 i veicoli iscritti al Pubblico Registro Automobilistico erano 13.754, in aumento del 1,4% rispetto al 2023. La crescita del numero dei veicoli è stata costante per tutti gli anni qui considerati. La crescita più bassa si è registrata nel 2019 con solo lo 0,5%. Guardando alla situazione delle autovetture il picco dell’espansione del settore si è raggiunto nel 2020, con una lieve flessione nei due anni successivi. Le registrazioni sono tornate a crescere sia nel 2023 (10.234 unità) sia nel 2024 (10.321 unità). Per quanto riguarda i motocicli, invece, il dato è stato in costante crescita, con un nuovo picco nell’anno considerato (1.899 unità). Il numero di incidenti stradali caratterizzati dalla presenza di lesioni alle persone è stato in tendenziale aumento fino al 2019. Nel 2020 si è assistito ad una drastica riduzione di tali eventi, più che dimezzati rispetto all’anno precedente. Tale dato ha evidentemente risentito delle restrizioni alla mobilità adottate per contrastare la pandemia da COVID-19. Sebbene nel 2021 gli incidenti siano aumentati, nei due anni successivi si è registrato un nuovo, significativo, calo. Nell’ultimo anno considerato, gli incidenti hanno fatto, inoltre, registrare due decessi, mentre negli anni precedenti il loro numero non è stato mai superiore ad uno, valore registrato negli anni 2011, 2014, 1015, 2019 e 2021. Il numero di feriti, pur con una maggiore volatilità, ha seguito la crescita tendenziale degli incidenti per rallentare nel 2020. L’anno 2022 ha segnato il picco degli anni più recenti nonostante il numero di incidenti in tendenziale calo.
Per quanto riguarda l’economia si evidenzia che è prevalentemente basata sul turismo, sulla pesca e sull’artigianato. Il territorio, la cui superficie si estende su 50,14 Kmq, è attraversato da 380 Km di strade comunali, 15 km statali, 66 provinciali e 10 autostradali.

