Patti – Anna Sidoti si presenta, l’obiettivo è essere il sindaco della gente

Melina Virzì, Anna Sidoti, Achille Fortunato

Anna Sidoti ha presentato ufficialmente la sua candidatura a sindaco della città di Patti alle prossime amministrative del 2021.

La presentazione è avvenuta nel corso di una conferenza riservata esclusivamente ai giornalisti a seguito dell’emergenza covid-19. Presenti anche il vicepresidente del consiglio Melina Virzì e l’ex assessore Achille Fortunato.

Anna Sidoti è stata sindaco dedl Comune di Montagnareale dal 2008 al 2018, ed attualmente è funzionario del Consorzio Autostrade Siciliane. Ha una lunga esperienza come dirigente dell’ufficio tecnico del Comune di Mistretta, ed attiva con il sindacato. In passato è stata responsabile del settore beni culturali al Comune di Milazzo e consigliere dell’Anci.

L’obiettivo della candidatura

“L’obiettivo del movimento “Patto per Patti” che mi sostiene – ha detto Anna Sidoti – è quello di portare la politica fuori dal palazzo per far si che la gente possa decidere di entrare in politica. Una cosa che ho notato è che una città bellissima come Patti di cui si parla spesso per le bellezze paesaggistiche ha delle persone molto dotate che però stanno in disparte. Questa situazione mi ha dato una brutta sensazione ed è proprio da dove vogliamo partire, dare voce a questa gente che ha una grande ricchezza che può mettere a disposizione della città. L’obiettivo primario è proprio questo, portare la politica fuori dal palazzo e coinvolgere la gente nella vita della città perché Patti non può fare a meno delle proprie risorse umane”.

Le idee del progetto

Idee chiare per la candidata a sindaco Anna Sidoti che vuole partire dal basso per consolidare il consenso e puntare al rilancio della città di Patti. “Naturalmente – ha evidenziato – questo è il punto di partenza da cui intendiamo muovere i primi passi. Il programma sarà presentato via via ed arricchito dalle idee di chi vorrà condividere con noi questo percorso. Il nostro progetto è quello di creare un Patto per Patti, non un accordo tra persone, ma un patto per la città fatto dai cittadini. Non dovrà vincere Anna Sidoti, ma l’intera comunità”.

Le difficoltà di amministrare

Nel corso della conferenza stampa la Sidoti ha evidenziato come amministrare oggi sia difficile, ma allo stesso tempo ha messo in luce la possibilità di superare gli scogli che oggi governare può presentare sul percorso amministrativo. “Ho già l’esperienza fatta a Montagnareale che mi porto dietro come bagaglio importante. Patti è un grosso centro che dispone di numerosi servizi che possono aprire molte porte per accedere ai finanziamenti pubblici. La strada da seguire è quella di muoversi fuori dai confini comunali per intercettare i finanziamenti e per farlo ci vuole solo buona volontà e una giusta organizzazione. In questa direzione una delle prime cose che farò sarà quella di dotare il Comune di Patti di dirigenti adeguati nelle varie aree. Un Ente come Patti deve avere funzionari capaci in grado di portare avanti progetti ed iniziative. Senza una macchina amministrativa efficiente non si può pensare di poter portare avanti nessuna forma di sviluppo”.

La pressione fiscale

Tra le altre questioni che la Sidoti ha affrontato c’è l’abbassamento della pressione fiscale ed il coinvolgimento dei cittadini nelle attività pubbliche. “Ritengo che le persone devono essere coinvolte in prima persona e bisogna lavorare per garantire i servizi, ma senza una pressione fiscale elevata. E’ riduttivo portare avanti una comunità basandosi solo sulle tasse. Il mio obiettivo è quello di acquisire finanziamenti dall’esterno in modo da coprire i costi dei servizi e ridurre così il carico fiscale sui cittadini. Le persone devono contribuire al bene comune con le proprie capacità e non con le proprie risorse perché non si può impoverire il tessuto economico che è già in difficoltà”.

Un candidato sindaco che viene da lontano

La notizia della candidatura di Anna Sidoti è stata accolta favorevolmente dalla popolazione, ma viene contestato, principalmente sui social, il fatto che sia originaria di Montagnareale e che un sindaco non dovrebbe essere importato da fuori. “Credo che queste siano logiche superate – ha detto. Ho avuto esperienze a Mistretta e Milazzo, con il Cas lavoro su tutta la Sicilia. Poi ho da sempre vissuto Patti dove ho frequentato la scuola e dove svolgo la gran parte delle mie attività extra lavorative. Mi sento in qualche modo pattese e sento mio questo territorio. Credo che la cosa importante è quella di ridare centralità al territorio. Non credo sia importante di dove sia una persona, ma la cosa che deve essere presa in considerazione è se una persona sia capace o meno. Oggi siamo in un momento critico in cui non si può più affidare il paese a chiunque, ma a chi ha le capacità per dare una svolta. Quello che chiedo ai cittadini è di valutare se ho o meno le capacità per amministrare. Credo di poter fare bene, sono sempre stata abituata a lavorare e voglio continuarlo a fare. Credo che amministrare significhi far stare bene i cittadini. Un sindaco può essere felice e stare bene con se stesso solo se la comunità sta bene”.     

Le scelte di una candidatura di servizio

In conclusione La Sidoti ha spiegato i motivi della sua scelta di scendere in campo. “Quando Melina Virzì ed Achille Fortunato mi hanno chiesto di candidarmi non ho esitato – ha detto. Ho già fatto una esperienza come sindaco a Montagnareale e la vorrei mettere a disposizione della città di Patti. La mia precedente esperienza da sindaco ha avuto come base tanti anni di tecnico comunale a Mistretta. Oggi ho un bagaglio molto più ampio. Amo lavorare e mettermi a disposizione degli altri. Non mi sono mai tirata indietro e mi piace anche mettermi in gioco sempre con l’obiettivo di fare per la gente. Si possono commettere errori, nessuno è immune, ma credo che sia importante fare nel bene comune”.

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