“Il mio nome è Riccardo Cocciante”, c’è anche la firma del gioiosano Marco Vito

Arriva in prima serata su Rai 1 il primo primo docufilm sulla vita di Riccardo Cocciante dove l’aspetto personale e quello professionale si fondono restituendo il profilo di un artista la cui esistenza è da sempre indissolubilmente legata alla musica.

Per celebrare i suoi 80 anni, compiuti lo scorso 20 febbraio, prodotto da Daimon Film in collaborazione con Rai Documentari, con la regia di Stefano Salvati, mercoledì 4 marzo andrà in onda il documentario sulla vita del cantautore italo-francese. La programmazione prevede la messa in onda in prima serata su Rai 1 e lo streaming dal 5 marzo nella sezione Documentari su RaiPlay.
Il docufilm farà scoprire allo spettatore le diverse sfumature di questo artista poliedrico, attraverso il suo inedito racconto in prima persona tra ricordi, difficoltà, incertezze e una ricchissima vita artistica, ripercorrendo la vita di Cocciante dalla nascita fino alla lavorazione dei progetti dell’ultimo anno. Immagini di repertorio e fotografie personali inedite restituiscono il ritratto dell’artista in gioventù e del suo contesto familiare. Per la prima volta le elaborazioni grafiche saranno integrate anche da contenuti generati dall’AI che andranno a impreziosire i repertori giovanili della vita di Cocciante e si uniranno alle molte testimonianze raccolte. 
Da Laura Pausini a Gianna Nannini, da Elodie a Achille Lauro, da Mogol a Fiorella Mannoia, voci e testimonianze di colleghi e persone che hanno intrecciato i loro percorsi con il Maestro che completano la definizione del ritratto a tutto tondo di un artista di fama internazionale e di un compositore senza tempo.

Il docufilm, che racconta anche i progetti di questi ultimi mesi, ha il soggetto di Stefano Salvati, David Cocciante e del gioiosano Marco Vito che sarà presente in alcune scene.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *