Don Chisciotte della Mancia compie 415 anni

415 anni fa veniva pubblicata la versione definitiva del Don Chisciotte della Mancia capolavoro scritto da Miguel de Cervantes Saavedra. Era il 16 gennaio 1605 quando veniva edita la prima parte. Poi, nel 1615, venne pubblicata la seconda.

L’opera raggiunse un successo immediato ed è entrato a far parte dei classici della letteratura mondiale. Nella sua incredibile originalità, essa è in grado di raccontare situazioni diverse e lontane che però riflettono la realtà complessa e corrotta dei nostri giorni. L’irreprensibile paladino a cavallo del suo ronzino continua imperterrito a combattere contro i mulini a vento e a far risuonare il suo insegnamento, che ben si adatta all’epoca moderna: sottolineare l’inadeguatezza della nobiltà dell’epoca nel fronteggiare i nuovi tempi che correvano in Spagna, caratterizzati dal materialismo e dal tramonto degli ideali.

Il personaggio ideato da Cervantes fu ripreso in molti romanzi e drammi, soprattutto spagnoli, e ispirò numerosi artisti e opere d’arte. 

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